Giorgio La Pira
Nel 1946 viene eletto all'Assemblea Costituzionale. Dalla sua operante amicizia
con Dossetti, Fanfani e Lazzati nasce il famoso gruppo dei
"professorini". Nel 1947 esso dā vita a Cronache sociali, la rivista
che meglio ha espresso la presenza cristiana nel faticoso processo di rinascita della
democrazia in Italia. Alla Costituente svolge un'opera di grande rilievo, e da tutti
apprezzata, nella Commissione dei 75, in particolare per la formulazione dei
principi fondamentali che dovranno reggere la Repubblica.
Nel 1948 č nominato sottosegretario al Ministero del Lavoro; nel 1950 scrive in Cronache
Sociali il famoso saggio L'attesa della povera gente, nel quale sostiene e dimostra
la necessitā, e la concreta possibilitā, del lavoro e della casa per tutti.
Nel 1951 interviene presso Stalin in favore della pace in Corea. Il 6 luglio č eletto
Sindaco di Firenze. La sua opera di sindaco č punteggiata da grandi realizzazioni
amministrative e da grosse iniziative di carattere politico e sociale. Sotto la sua
amministrazione, vengono ricostruiti i ponti Alle Grazie, Vespucci e
Santa Trinitā distrutti dalla guerra; viene creato il quartiere-satellite
dell'Isolotto; si gettano le basi per il quartiere di Sorgane; si
costruiscono, in varie zone della periferia, moltissime case popolari; si riedifica il nuovo
Teatro Comunale; si realizza la Centrale del Latte; viene ripavimentato tutto
il Centro Storico. Con la collaborazione dell'on. Nicola Pistelli, Firenze viene dotata di
un numero di scuole tale da ritardare di almeno vent'anni la crisi dell'edilizia scolastica
in cittā. Nello stesso tempo, La Pira conduce una coraggiosa lotta in favore dei lavoratori.
Famosa la strenua difesa dell'occupazione per i duemila operai delle officine Pignone,
poi della Galileo e la Cure.
Nel 1952 organizza in piena guerra fredda il primo Convegno internazionale per la pace e
la civiltā cristiana. Da esso ha inizio un'attivitā, unica in Occidente, tesa a promuovere
contatti vivi, profondi, sistematici tra esponenti politici di tutti i Paesi. Nel 1955
i sindaci delle capitali del mondo siglano a Palazzo Vecchio un patto di amicizia. Nel 1958
hanno luogo a Firenze i Colloqui Mediterranei cui partecipano rappresentanti arabi ed
israeliani.